jueves, 9 de mayo de 2013

La bambina chiusa in macchina!!!

Eccoci quí, con un sacco di lavoro, in piena apertura negozio nuovo, ritagliando gli ultimi minuti della giornta per raccontarvi il nostro "super lunedí", per farvi capire come abbiamo iniziato questa settimana pazzesca...
Questo post va senza foto e scritto in 10 minuti perché questa settimana i giorni dovrebbero durare 48 ore...lasciate volare l'immaginazione, che ogni tanto fa bene, no?

Quindi, cominciamo: immaginatevi giá stressate alle 8:00 di un lunedí mattina perché tua figlia ha intuito che é lunedí e che giusto oggi, per iniziare bene la settimana, ha deciso di non collaborare e ha la chiara intenzione di mettere a dura prova il tuo sistema nervoso...che non é precisamente d'acciaio, e ancora meno un lunedí appena sveglie...
Aggiungi che sai giá che ti aspetta una giornata di lavoro di quelle belle toste, belle cariche...
Aggiungi che, quando hai bambini in casa, le ore non durano neanche per sogno 60 minuti, bensí 15 al massimo, come risultato di qualche strano algoritmo, sconosciuto alle signore mamme, che non si spiegano come possa passare cosí in fretta (ma davvero, cosí in fretta!!!) il tempo.
E ti rendi conto che sono giá passate le 9:00 e non sei ancora arrivata all'asilo; e come se non fosse abbastanza, ti sta chiamando il tuo capo al cellulare!!!
OK. Ci siamo. Immaginati la scena: spegni la macchina perché sei appena arrivata al nido, scendi, con una mano apri la portiera e cerchi di slacciare la cintura a laDani,  mentre con l'altra cerchi di tirare fuori il cellulare dalla tasca del giubbino. Ma visto che non ci riesci, incoscientemente (MOLTO!!!) decidi di appoggiare la chiave della macchina sulle gambine di tua figlia di due anni (che nel frattempo non hai ancora tirato giú dal seggiolino...(altro grave errore!!!). Rispondi, inizi a parlare al telefono, e visto che la telefonata é piú lunga del previsto e, strano ma vero!, sta piovendo, chiudi la portiera per non far bagnare laDani...e continui a parlare...
SPAVENTO!!!!!! La macchina fa un suono strano, le 4 frecce iniziano ad accendersi e spegnersi e tu ti butti con tutto il corpo sulla maniglia della portiera...C-H-I-U-S-A!...
In quel momento il cervello si spacca, letteralmente in due pezzi: una parte razionale che cerca di prendere il controllo e che ti spinge a usare una voce che suoni il piú possibile tranquilla anche se pronunciare le vocali é piú difficile di quello che ricordavi, e inizia a dare ordini a laDani...."schiaccia il bottone in basso, forte, tesoro, dai, provaci ancora...prova adesso con quello in alto...schiaccia quello in mezzo...". E lei, gioia, ti guarda, da dietro il finestrino, esegue, alza la chiave come per farti vedere che con le sue ditine sta facendo esattamente quello che tu le dici...ma non funziona....niente di niente...
Continui a ripetergli in basso, in alto, schiaccia, prova ancora, tranquilla, non succede niente..
Intanto l'altra parte, quella emotiva, inizia a prendere vantaggio, ha giá preso il pieno controllo dei tuoi occhi che cercano un sasso della misura giusta per rompere il finestrino, e mentre laDani continua a schiacciare la chiave che stringe forte tra le sue manine, tu stai giá faceno "ambarabá-ciccí-e-coccó.." per decidere quale finestrino rompere...E MENO MALE CHE NON SI É MESSA A PIANGERE!!! Altrimenti, addio finestrino all'istante!

Alla fine, dopo 5 minuti che a me sembrarono 5 ore,  per colpa di un altro strano algoritmo, esattamente opposto all'anteriormente menzionato, l'auto maledetta emette di nuovo un suono e le 4 frecce smettono si lampeggiare. E con un ultimo "schiaccia il bottone, tesoro mio", si apre la macchina!!!
Accarezzi la bambina a due mani, mentre lei ti guarda zitta zitta e ti prende la mano e te la stringe forte e ti guarda con gli occhi sbarrati...E alla fine decidi che é meglio far finta che non sia successo niente, per non farla spaventare e decidi di sdrammatizzare dichiarando con quella vocina infantile che si fa quando si parla con i bambini, "che spavento, mamma mia!!!" mentre ti porti una mano alla fronte...

Tutto finito, la accompagni alla porta dell'asilo, la saluti come tutte le mattine, saluti anche i due anni di vita che hai appena perso nel parcheggio del nido, e ti precipiti al lavoro con il cuore che sta ancnora tremando...

Come inizio settimana non ci possiamo lamentare, no?

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