jueves, 23 de mayo de 2013

Volevo un maschio

Da sempre, da quando ero bambina e mi sedevo sulle scale del palazzo dove vivevo con le mie amiche e sognavamo il nostro futuro, quando dicevamo a voce alta, io da grande saró infermiera e avró 2 bambini prima dei 26 anni....e li chiameró Valeria e Filippo..e mi sposeró con un ragazzo alto, biondo e che sará medico...e bla bla bla...., da sempre, da quei gioni cosí lontani, ma che non si dimenticano, ho sempre pensato che su un giorno avessi, davvero, avuto un figlio, sarebbe stato sicuramente un maschio.
Da adolescente, quando poco a poco ti rendi conto che quei sogni da bambina purtroppo (e a volte per fortuna!) non si avvereranno mai e poi mai, o che se si realizzeranno sará con grandi "modifiche delle dimensioni spazio e tempo", continuavo a credere che se un giorno avessi avuto un figlio (in quest'epoca non ero poi cosí sicura se un giorno sarei diventata madre, ma sapevo che non sarebbe stato prima dei 26 anni e non ero piú cosí sicura che sarebbe sato con un ragazzo alto, biondo e medico) sarebbe stato comunque un maschio. 
Anche i nomi variavano, a seconda della cotta di turno, ma era sempre e comunque il nome del maschio quello che avevo in mente sempre. Quelle sere in cui ti metti a fantasticare sui nomi dei tuoi futuri-ipotetici-figli con il tuo "moroso". O con le amiche del liceo, per assicurarsi che i nomi scelti non coincidano. 
E poi diventi un adolescente un pó ribelle, di quelle che discutono giorno e notte con i genitori. Di quelle a cui piace uscire, che passa poco tempo in casa, che non rispetta il "coprifuoco", e via dicendo...e ti convinci ancora di piú del fatto che se un giorno avrai un figlio, DEVE ESSERE MASCHIO
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Perché da bambini sono mammoni e le coccole sono tutte per te e non litigano tra di loro per i giocattoli, gli dai un pallone e ti scordi che esistono. Perché da ragazzi non si complicano la vita con le ragazze. Al massimo con la marmitta del motorino. Ma li vedi sempre insieme, gli amici di sempre, quelli dell'oratorio e del campo di calcio e crescono insieme, in compagnia, fin dopo al matrimonio. Le ragazze no, vanno e vengono, cambiano di compagnia a seconda del findanzato, litigano per tutto, sono gelose ed invidiose. I maschi sono piú semplici. E mammoni!
Poi da piccola non mi sono mai piaciuti bambole e bambolotti, solo le Barbie. E sentire una bambina di due anni chiederti di pitturarle le unghie??? ma dove siamo???? No, per favore!!

E por il tempo passa, ed é tutto diverso da come te lo sei immaginato piú e piú e piú volte. 
Arriva il giorno in cui vedi quelle due linee del test, inizi ad emozionarti, mille sensazioni diverse ti passano per la testa, un vortice di sentimenti ti scrolla tutta il corpo per giorni, e che dire di quello che ti scrollano i nostri amici ormoni? simpatici, loro, vero?
Ma a parte tutto ció, tu hai una sensazione: chiara e precisa. Sará maschio. Sí, io credo che sará maschio. Non puó che essere maschio
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A dire il vero dovevano essere anche gemelli, ma anche questa é un'altra storia, che forse, un giorno, vi racconteró!
Passano le prime ecografie e cominciano ad INSINUARE che sará FEMMINA!! Scusa? Io ho sentito la parola POTREBBE, quindi vuol dire che non sono sicuri. Fino alla prossima eco c'è speranza...
Fino alla settimana 20, per l'esatezza. Ecografia, e il medico DICHIARA: É FEMMINA.
??? La mia espressione un poema. Il ginecoloco: "Signora vede queste due linea qua, parallele? Sono le labbra vaginali, non c'è dubbio. Si vede perfettamente" 
OK, grazie. Ecco, infatti, piú nintide di cosí quelle due linee non si potevano vedere...
Ci ho messo una settimana per assimilarlo. Cioé voglio dire, l'importante, davvero, è che stava bene, perfetta. Ma adesso bisognava mentalizzarsi che era femmina. 

Daniela.

La famosa LaDani, la portagonista di questo Blog.

E adesso che sono passati piú di due anni, mi ricordo con ironia di tutte le volte che ho pensato che avrei avuto un maschio.
Me lo ricordo ogni mattina quando devo farle i codini e strilla perché non vuole. O tutte le volte che mi chiede di pitturarle le unghie di "Fucsia, mamma, rosa no, fucsia!". O quando mi vede mentre mi trucco e mi chiede il rossetto, e devo comprarle il burro cacao con sapore fragola.
E per farmi rimangiare tutte le mie parole, é anche una patita delle bambole, avrá almeno 10 bambolotti diversi e li tiene tutti sotto controllo. Li vestiamo, pettinamo, gli diamo da mangiare, gli mettiamo il pannolino... E come no, il suo colore preferito é velocemente passato dal verde al rosa, in tutta la sua gamma.




Ma alla fine mi godo tutti i giorni la mia bella principessa, cosí dolce, e cosí vanitosa, e con lei mi diverto tantissimo! E ho imparato una gran lezione!

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Ti amo tanto pulcina

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