jueves, 19 de septiembre de 2013

Dialoghi privati

Dialoghi privati e tanto!! 
No, non si tratta di confessioni, tipo a un prete. Né di segreti tra amiche. Né di argomenti di quelli che è meglio tenere in casa. Si tratta delle nostre storie (nostre mi riferisco a mie, del coinquilino e come no de LaDani)...niente meno che...nel bagno.
Sí, sí, nel bagno. Avete capito bene. 
Come si arriva a dialogare nel bagno?


Mi spiego: quando decidi di comprar casa, spesso sei troppo giovane e l'idea che un giorno ti si svegli l'istinto materno e ti venga voglia di procreare, ti sembrano pensieri cosíííí lontani.....che non pensi che avere il bagno al piano di sopra possa rivelarsi un problema. Anzi, pensi, "che figata la casa su due piani e quella scala cosi bella...".
Ma ti ritrovi dopo qualche anno con una bimba di circa 2 anni che deve imparare a stare senza pannolino. E se a questo aggiungi che ogni volta deve fare i suoi, come chiamarli, bisognini, deve sommare anche il tempo necessario per fare le scale, oltre a concentrarsi nel controllo delle fughe, allora puoi stare sicura che il fracasso é assicurato. Cosí senza rendertene conto entri in una routine...come dire...poco elegante.
Per farla breve, LaDani cagando nel vasino, bien piazzato in mezzo al salone.
E finchè questa scena si produce nell'intimità familiare...dai ci puó stare...perché alla fine la natura é saggia e non si sa per quale reazione chimica e ormonale,  la merda di tua figlia ti sembra che faccia meno schifo delle altre.
Ma quando hai gente a casa e LaDani si siede sul suo trono in mezzo alla sala e si prende tutto il suo tempo, e l'ambiente si carica di uno strano odorino nell'aria, e tu che le metti fretta e lei che ti risponde "ancora cacca"....allora sai che è arrivato il momento di dare un altro passo in avanti, in questa faccenda dell'educazione.
"Tesoro: le bambine grandi come te fanno i loro bisognini solo nel vater. Il vasino è per i neonati"
Ok. La convinci.
E ti ritrovi tutte le sere dopo cena, orologio svizzero non sbaglia, LaDani seduta sul suo nuovo trono e tu seduta di fronte al vater, accompagnando tua figlia, in quel momento di intimità. E qualche seras si unisce il coinquilino, cosí, tanto per passare un bel momento famiglia-felice-americana-ma-queste-scene-non-si-vedono-nei-film.


E inizia un dialogo cosí surrealista che ti fa persino preoccuopare. E alla fine della cagata, ti chiedi  "LaDani dovra andare da uno specialista??"

Cercheró di riassumere il dialogo, riportando solo le frasi piú significative.

Ladani: Mamma io ho un gattino nella pancia
Io penso: Ok lo sapevamo già (da mesi ormai é risaputo in casa nostra che la mamma ha un fratellino nella pancia, lei un gatto).
LaDani: E poi ho due uccellini piccoli cosí.  Uno bianco e uno marrone.
Io: Dove scusa?
LaDani: Qui. Qui dietro. Sulla schiena. Non li vedi, mamma?
Io: Ah si scusa amore. Non li avevo visti...
(Oh cazzo iniziamo con le visioni)
LaDani: E si chiamano Fran e Frun. 
Io: Ahhh ma che bei nomi
(Questo é già delirio, la tipa gli ha pure battezzati!!)
LaDani: E poi compriamo un coccodrillo buono e un leone buono e li mettiamo in giardino con le galline!
Nota: importante il dettaglio del "buono" e tanto per chiarire, noi non abbiamo galline in giardino.
(Cazzo, mi sa che é arrivato davvero il momento di chiamare un ambulanza!!)

Se LaDani avesse davvero un gatto in pancia, tra 9 mesi la vedremmo cosí!



E giusto per informazione, sappiate che alla fine di questo delirio, non si sa come, per una strana illogica combinazione di fattori, le abbiamo promesso che le compraremo una tartaruga d'acqua.

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