lunes, 9 de septiembre de 2013

mamma, la mia parola preferita

Mettetevi in situazione: questo post l'ho scritto su un tovagliolo di carta circa un mese fa e da allora aspettava silenzioso nel portafoglio il suo momento di vedere la luce...
E' uno di quelli scritti in vacanza; l'ho scrivo oggi nel blog con l'intenzione di ributtarci indietro qualche settimana e rivivere per qualche minuto le ormai lontane ferie!

Prima di essere madre pensavo che la "mammite" (lo sto traducendo direttamente dallo spagnolo, non ricordo assolutamente come si dice in italiano, ma si capisce, no??) fosse una malattia terribile!  E che la madre soffrisse i sintomi piú che suo figlio.
Guardavo con espressione comprensiva - compassiva le mamme che parlavano dei loro figli contagiati dal quel "cattivissimo e pericolosissimo" virus. E speravo, tra me e me, che se un giorno avessi avuto figli, questi non mi si ammalassero mai e poi mai, di mammite.
E avevo la ferrea intenzione di adottare tutti i consigli del manuale di buone maniere per evitare contagio da mammite, per non subire sulla mia propria pelle, le conseguenze catastrofiche di questa infezione.
Ora che sono mamma, lavoratrice, con ben pochi momenti al giorno (anzi, alla settimana!) da dedicare alla prole; ora che torno reduce da 3 settimane di ferie (alcune forzate, altre godute e meritate!!); ora che ho passato giorni interi in simbiosi con LaDani, senza perderci di vista ne allontanarci per piú di un metro e mezzo l'una dall'altra; ora che LaDani sta metabolizzando per la prima volta in vita sua, il virus mammite...posso dichiarare con assoluta certezza e con la testa ben alta, che sono stra-innamorata e assefuata da questa strana forma di influenza!!!


Se mammite vuol dire: 
  • godersi i 253 baci gornalieri che ti da LaDani, in mezzo a litri di sbauscia 
  • sentirsi soffocare sotto abbracci che iniziano a tener forza e sentirli veri e sinceri e adorare quelle braccine cosí vellutate
  • lavarsi la faccia a suon di pernacchie
  • dormire insieme la notte e fare il sonnellino insieme al pomeriggio
  • fare i castelli di sabbia insieme e ricoprirli di conchiglie
  • fare il bagno insieme tutte le sere
  • imbadurnarsi di crema a vicenda e sentire quelle manine piccole e cicciotelle spargerti a modo suo la crema sulla schiena 
  • sentir chiamare "mamma, mamma" in ogni momento e crogiolarmi silenziosamente nel mio ego di madre, elevato all'ennesima potenza 
  • E poi, una volta tornati a casa, sentire come mi chiami dalla tua cameretta, mentre il coinquilino, con tutta la sua buona intenzione di lasciarmi riposare, accude al tuo richiamo, perché tu alla fine non vuoi compagnia, vuoi la mamma, che é un concetto ben diverso!!!


Allora VIVA LA MAMMITE!
Perché tutto questo, non prendiamoci in giro, non ha prezzo!!
Mi piace da impazzzire sentirmi cosí importante e cosí amata da te.
Per me la mammite é uno stato di grazia che potrebbe durare per sempre.
Anche se so che finirá, presto. Come l'abbronzatura: ogni giorno che si passa in casa, sempre piú bianchi...
E papá tornerá a essere la tua parola preferita. 




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