martes, 19 de noviembre de 2013

Agenda 2013

Sono a casa. Ufficialmente ho smesso di lavorare lunedí scorso.
Da quando sono rimasta incinta, ad essere sinceri da quando mi sono passate le nause, perché fino a quel momento ero solo un verme che strisciava a terra, con faccia grigia e espressione schifata, tutto il santo giorno, comunque, da qualche mese a questa parte, giorno piú o giorno meno non fa la differenza, ogni volta che pensavo al tempo libero che avrei avuto, mille idee mi riempivano la testa.
Il risultato di tutto ció é che mi trovo a casa, con l'agenda in mano, con 2 pagine piene di "cose da fare" prima che nasca il bebé.
Sí, perché essendo giá il secondo figlio, l'esperienza insegna che il giorno del parto equivale al giorno 0. Tutto si azzerra. La vecchia vita si cancella. Tuto svanisce. E non c'è marcia indietro. Solo puoi guardare avanti e non sprecare fore preziose rimpiangendo il tuo passato.
Che la nuova vita abbia inizio. Che un neontao di 3-4 chili, al massimo, si impadronisca delle nostre vite. Che inizi la musica.
Ricordo che quando ero incinta de LaDani dicevo al mio capo che avrei lavorato da casa...che ingenua...non sapevo cosa volesse dire occuparsi di un neonato, delle tue tette che scoppiano e fanno male, delle ore di sonno che non recuperarai mai, dei punti che ti hanno messo dove dovrebbe essere punito per legge  mettere ago e filo, dei tuoi ormoni che non vogliono darti tregua e cambiano ritmo continuamente, di quelle lacrime che saltano senza motivo apparente...
La realtá é stata ben diversa e fino a quindici giorni prima di tornare al lavoro, il mio capo se l'é dovuta cavare benissimo anche senza di me. Sparita. Volatilizzata. Chiusa nel mio bunker con LaDani.
Stavolta, come dicevo, mi sono risparmiata la figura della bugiarda. Se c'è qualche emergenza sapete dove trovarmi. E punto. 

Quindi mi ritrovo da lunedí scorso in tuta da ginnastica -pigiama (alternandoli a seconda del momento della giornata che corrisponde!) con le 2 pagine in mano, non sapendo da dove cominciare. Il panico inizia a chiudermi la gola. Non respiro. Non ho tanto tempo a mia disposizione, ci sono pure le feste in mezzo....non ce la faró mai a portare avanti tanti progetti...tante idee....
E' stato bello ma....io mollo. MI sdraio sul divano e aspetteró che il tempo passi. Fino al giorno 0.



Perché cerchi di organizzarti, davvero, ci provi, ma....é quasi peggio.
La prima settimana é giá passata e quante cose ho cancellato dalla lista? 2. D-U-E. 
Il coinquilino, lui,  dice, cercando di aiutare nel suo piccolo: devi crearti una routine giornaliera. 
Io ci provo lo giuro. Ma quando non lavori il tempo passa trooooppppppooooo in fretta. Ma che scherzo é questo??
Mi alzo, faccio colazione, accendo il computer e inzio a leggere blogs e cercare idee di qua e di la fino a che si sveglia LaDani. Che anche lei non collabora per niente: ha un radar e a volte non faccio neanche in tempo a bere il caffé che si é giá svegliata!
Vestila, falle fare colazione, portala all'asilo, torna a casa e bella lí che é giá partita minimo, dico minimo, un'ora e mezza.
Fai i letti, raccogli giochi di qua e di la, passa l'aspirapolvere, prepara il pranzo e bella che é partita il resto della mattinata. 
Che vuoi andare in piscina? Che vuoi andare a fare una camminata? Cosí, giusto per non diventare una balena? E' arrivata l'ora di andare a prender LaDani all'asilo. E quando LaDani é presente bisogna dedicarle tutta la tua energia e, se puó essere, anche quella della vicina!
Cosí quella lista di 2 pagine continua ad aspettarti fino al giorno dopo. E a quello dopo...E a quello dopo.
E il mio corso di pilates, quello di yoga, quello per imparare a cucire, quello di cucina, etc.....rimarranno solo belle ideee su un foglio di un'agenda del 2013.




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